acqua quale scegliere fitnessIl corpo umano è costituito da una grande percentuale di acqua: da neonati il suo quantitativo si aggira intorno al 75%, mentre questa percentuale tende a diminuire con il passare dell’età: quando si è adulti, ad esempio, l’acqua costituisce tra il 40 e il 60% del peso corporeo. L’acqua è un vero e proprio nutriente, al pari di carboidrati, grassi e proteine, ed è fondamentale per lo svolgimento di tutte le funzioni dell’organismo.

L’acqua ha diverse funzioni: in primis, aiuta l’organismo a svolgere i naturali processi fisiologici, ma è fondamentale anche per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti e per l’eliminazione di scorie e tossine. Da un punto di vista prettamente “estetico”, il giusto apporto di acqua permette di avere una pelle liscia ed idratata e di eliminare cellulite e ritenzione idrica.

Eppure, l’introito di l’acqua viene spesso sottovalutato nella propria alimentazione quotidiana. Pur sapendo che si consiglia di bere circa 2/3 lt. d’acqua al giorno, nella maggior parte dei casi ci si limita a bere solo quando si avverte lo stimolo della sete. L’acqua è davvero fondamentale sopratutto per chi pratica attività fisica: lubrifica le articolazioni e regola la traspirazione, mentre la sua mancanza determina un calo delle prestazioni, crampi ed ipotensione.

Quanto bisogna bere quando si pratica attività fisica?

E’ importante specificare che l’equilibrio idrico, ovvero il giusto grado di idratazione dell’organismo, viene mantenuto solo bevendo acqua e non bevande diverse, come succhi, bibite gassate ed altre bevande, the o caffè che contengono anche altri elementi come caffeina e teina, ma anche calorie date dalla presenza di zuccheri.

In generale, quando si pratica attività fisica, il corpo elimina mediamente circa 1/2 litri d’acqua ogni ora. Questo quantitativo tende a salire se l’attività fisica è intensa o se si ha una sudorazione abbondante. Inoltre, con l’acqua si perdono anche sali minerali come sodio, cloro e potassio.

Bisognerebbe quindi bere prima, circa 30 minuti prima, durante e dopo l’attività fisica per reintegrare i liquidi persi poichè ogni 500gr di peso corporeo determina  circa 500 ml di disidratazione se sottoposto allo sforzo.


Mentre ci si allena, si puo’ introdurre l’acqua ogni 15/20 minuti, evitando pero’ le bibite ricche di sali minerali e carboidrati se lo sforzo è moderato e sopratutto se si desidera perdere peso. Anche l’alimentazione contribuisce al giusto apporto di acqua: frutta e verdura, ad esempio, sono costituiti da oltre l’85% d’acqua, mentre carne, pesce , formaggi freschi e uova ne contengono una percentuale variabile dal 40 all’80%. Ecco perchè soprattutto nel pasto post-allenamento è importante consumare molta verdura: cetrioli, lattuga, cicoria, zucca e pomodori sono gli ortaggi più “idratanti”.

Quale tipo di acqua scegliere?

Il consumo di una determinata tipologia di acqua può contribuire allo stato generale di salute, sia che si pratichi attività fisica, ma anche se si conduce uno stile di vita sedentario. L’acqua, infatti, contiene numerose sostanze indispensabili per l’organismo che svolgono una funzione ben precisa.

Basta quindi dare un attento sguardo alle etichette per capire l’acqua più adatta per le proprie esigenze. Il residuo fisso contituisce il parametro che permette di classificare l’ acqua in mineralizzata, povera di sali che favorisce la diuresi e l’eliminazione di calcoli renali ed altri e residui; oligominerale, la tradizionale acqua da tavola, solitamente povera di sodio;  e ricca di sali minerali, consigliata per attività fisica intensa.  Anche il Ph è un elemento da tenere in considerazione nella scelta dell’acqua.

Le acqua con un Ph acido, ovvero inferiore a 7, sono indicate per i soggetti sedentari o che svolgono attività fisica moderata e sono utili nel favorire la digestione. Chi pratica attività sportiva, invece, dovrebbe preferire acque con Ph superiore a 7, ovvero alcaline, ricche di minerali come calcio, magnesio e potassio e leggermente frizzanti poichè contribuiscono anche nell’eliminazione dell’acido lattico. Un rimedio fai-da-te per alcalinizzare l’acqua è aggiungere un po’ di succo di limone.