Robe di Donne

Andiamo a Istanbul, Tra hammam e antichi splendori

On domenica, Marzo 16th, 2014

cagaloglu-hamami-1Una tappa obbligatoria per chi desideri visitare Istanbul, l’Antica Costantinopoli e l’ancora più antica Bisanzio, è entrare in un Hammam nel reparto donne dove colonne di marmo e alti soffitti si mescolano a nuvole di vapore. E tra i vari bagni occorre entrare in una delle terme storiche dove si affollano abitanti e turisti affascinati dallo splendore delle architetture e dal relax che la sauna crea all’interno del corpo e della mente.
Ricordiamo l’Hammam di Çemberlitas che è una delle saune più famose costruito alla fine del 500 e progettata dal celeberrimo architetto ottomano Mimar Sinan che con esso accontentò la moglie preferita del sultano Selim. L’hammam è costruito accanto alla Colonna di Costantino del 324 d.C. l’imponente nonostante abbia perso l’enorme statua dell’imperatore che si trovava alla sua sommità.
L’Hammam di Çemberlitas all’interno presenta due parti una riservata agli uomini e un’altra alle donne, con una cupola che le sovrasta e dalla quale filtra la luce soffusa. Una grossa piattaforma di marmo riscaldato è posta al centro ed è circondata da cubicoli. L’antica costruzione si trova nel cure dello storico quartiere di Sultanameth, dove troneggiano il Museo di Santa Sofia e la Moschea Blu. Si fronteggiano e si sfidano con i loro svettanti minareti, ma il Museo (già basilica cristiana) di Santa Sofia è molto più vecchio della Moschea. La basilica fu terminata nel 537 ed è conosciuta per i mosaici bizantini che la decorano e la sua gigantesca cupola.
La Moschea Blu fu edificata su parte del Gran Palazzo di Costantinopoli, nel 1609 e il suo nome deriva dalle migliaia di piastrelle di ceramica turchese che rivestono le pareti e la cupola.
Ma ritorniamo agli hammam che a Istanbul sono un’infinità. Sono antichissimi e moderni, lussuosi o modesti, per tutti i gusti…
All’interno presentano solitamente in tre locali: il vestibolo chiamato camekan dove ci si cambia e si beve un tè, da qui si passa al sogukluk per acclimatasi prima di entrare nell’hararet, dove nuvole di vapore ci avvolgono prima di immergersi nel bagno. Il massaggio viene fatto su una lastra di marmo, dapprima con un guanto di crine, poi a mano e in modo energico. Il tutto dura circa un’ora e mezza. Poi tonificate e rilassate andate ad esplorare le altre bellezze antiche dell’affascinante città di Istanbul.
Come dicevamo gli hammam di Istanbul sono tanti e diversi per tipologia. Ve ne segnaliamo alcuni, scelti tra i più belli o antichi, ma spesso molto turistici, e altri magari modesti ma più fedeli alla tradizione del bagno turco.

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