la bella raphaela - tamara de lempicka E’ di qualche giorno fa la notizia secondo cui lo Stato di Israele avrebbe dichiarato di non accettare più modelle con un indice di massa corporea inferiore a 18,5. Un gesto importante che si schiera apertamente contro il problema dell’anoressia.

Informazione che è stata accolta con entusiasmo soprattutto dal mondo femminile, che non vuole più riconoscersi negli stereotipi eccessivamente esili imposti dai media. Una scelta che sembra essere rafforzata e sostenuta anche dall’arte. Se infatti si analizza la produzione dei secoli precedenti, difficilmente si troveranno corpi femminili privi della rotondità che li caratterizza.

Questo elemento, che fin dall’antichità ha rappresentato un simbolo di fertilità e forza femminile, sembra trovare un importante riscontro nella produzione artistica di un esponente di pregio del panorama del XX secolo. Parliamo di Tamara de Lempicka, pittrice famosa che, attraverso le sue opere, ha lasciato un’immagine femminile viva e rotonda.

La donna è, forse, uno detamara de lempickai temi più amati dall’artista. I suoi ritratti, i nudi e le rappresentazioni del corpo lasciano trasparire una sensibilità ed uno studio approfondito delle linee e delle curve. Un’ispirazione che trae origine dal cubismo e dal simbolismo innanzitutto, e che si palesa in una vivida rappresentazione in puro stile Art déco.

La de Lempicka fa della ricerca del dettaglio e della sfumatura la sua prima passione, regalandoci dipinti che ritraggono donne conturbanti e voluttuose. Immagini realistiche, ma non fotografiche, che narrano di sensualità celate, ma prepotenti.

Un’evoluzione precisa quella che ha caratterizzato le sue figure femminili: se inizialmente, infatti, la pittrice si dedicava a corpi vestiti, quasi infagottati in abiti squadrati e mortificanti, in un secondo momento decide di lasciare spazio ai corpi.

Inizia così la ricerca delle forme, dello stile, lo studio sapiente dei tagli delle inquadrature. Insomma, tutto quel mondo che ha reso lo stile di Tamara de Lempicka unico e memorabile. Un percorso che spinge l’artista a concentrarsi su figure e personaggi eternamente moderni ed attuali. Donne totalmente inserite nel progresso.

Solo così la sua produzione artistica e pittorica può dirsi compiuta. Solo attraverso un sentiero che l’ha portata, negli anni, a fare tesoro delle sue esperienze. Una vita tutta imperniata sullo studio e l’analisi dell’arte antica e contemporanea, una vita pienamente vissuta.

Tamara rispecchia appieno il puro stile dei Roaring Twenties, fatto di vita mondana, eccessi e divertimento. Una donna che ha combattuto tra momenti di alti e bassi: dal fallimento del primo matrimonio, alle depressioni, per passare poi attraverso la passione per le donne, la fama ed il successo.

Un’artista che ha saputo firmare un percorso preciso e delineato, cucito tutto attorno alla figura femminile intesa come oggetto di studio e di ricerca, ma anche di ispirazione. Una donna, la de Lempicka, assolutamente inserita nell’assetto sociale dell’epoca, di cui ha voluto realizzare delle rappresentazioni veritiere e credibili.

Lo sfarzo degli anni Trenta sembra prendere vita dalle tele, in cui le sue donne si mostrano concupiscenti e vibranti. Una scelta di stile che ben si adatta a trasformarsi oggi in manifesto per tutti coloro i quali rinnegano i falsi prototipi estetici femminili, troppo patinati e fittizi.

Dunque, mentre la rivincita del corpo femminile e delle sue forme naturalmente generose inizia a farsi strada nell’epoca contemporanea, ci sembra doveroso fare un tributo ad un’artista vera ed attenta. Tamara de Lempicka, una pittrice che è stata capace di immortalare la bellezza sinuosa della fisicità femminea, sottolineandone i pregi delicati e potenti.