Robe di Donne

Donna incinta, ecco come scegliere dove partorire

On lunedì, marzo 17th, 2014

anemia-in-gravidanzaUna donna incinta pensa spesso con una certa ansia al luogo dove far nascere il proprio bambino e desidera scegliere la struttura migliore e che offra le migliori garanzie affinchè tutto vada bene.
Negli ospedali esistono i punti nascita che possono essere anche diversi fra di loro a seconda dei protocolli adottati e di come è strutturato l’ospedale. Ed è proprio per tali motivi che è opportuno decidere intorno al settimo mese di gravidanza dove andare al momento del parto.
In tal modo c’è tutto il tempo per raccogliere le informazioni che si desidera conoscere per effettuare la giusta scelta della struttura. I punti nascita hanno, generalmente, almeno mille nati all’anno e tale numero di parti garantisce una maggior sicurezza grazie alle casistiche, all’esperienza degli operatori, alle strumentazioni della sala parto e all’assistenza dopo parto per il bambino e per la neo mamma.
Un dato da considerare è il numero di tagli cesarei praticato in una determinata struttura. Se esso è maggiore del 50% dei parti, allora è molto probabile che si finisca in sala operatoria invece che in sala parto. Se invece è intorno al 35/37% siamo nella norma nazionale.
Inoltre bisogna tener conto delle strategia anti dolore praticate: analgesia epidurale che non è sempre garantita per l’intero giorno e notte, . l’uso del gas esilarante ovvero la mascherina ad uso e consumo della mamma tipica delle donne inglesi non viene utilizzata in ogni struttura, c’è poi il massaggio o l’immersione in acqua, se presenti sono tutti punti a favore di quell’ospedale.
Alcuni ospedali prevedono turni delle ostetriche di 12 ore per permettere alle partorienti di essere seguite dalla stessa ostetrica per garantire una certa continuità assistenziale.
Far attenzione alla frequenza dell’episiotomia, che a seconda del protocollo viene anche eseguito più o meno di routine.
Le posizioni della partoriente durante la fase espulsiva dovrebbero essere più varie, ovvero dovrebbe essere consentito partorire in piedi, in ginocchio o a carponi ovvero nella posizione che provoca meno dolore ed è più comoda per la partoriente. Invece spesso si partorisce solo sul lettino da parto.
Il neonato dovrebbe essere subito disteso sulla pancia della mamma per un lungo contatto pelle a pelle che migliora tutti i suoi parametri vitali e diminuisce lo stress.
Infine la camera: le neo mamme dovrebbero avere il letto accanto alla culla del bebè per favorire l’attaccamento affettivo tra il bimbo e la mamma oltre che la montata lattea. L’ideale è che la camera di degenza consenta la vicinanza 24 ore su 24.

About - 31 anni, nata a Gorizia mi occupo di comunicazione web, come blogger, oltre che di educazione per l’infanzia e di Archeologia. Collaboro con diversi portali web e curo progetti off-line per la divulgazione e l'educazione nell'infanzia. Seguitemi su e Twitter.

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