Robe di Donne

L’idea di Mary Quant: buon compleanno minigonna!

On martedì, maggio 7th, 2013

moda-anni-60-minigonnaLa minigonna vede la sua nascita nel 1963 e la sua ideatrice fu la stilista inglese Mary Quant che la trasformò in un vero cult degli anni sessanta diventando un fenomeno di massa che si estese in gran parte del mondo affascinando giovani donne e attirando sguardi gli golosi degli uomini.
Ma chi è Mary Quant?

Nel 1955 era una giovanissima stilista e i suoi modelli erano freschi e giovani, costavano anche poco, piacevano ai giovani. Mary Quant apre una boutique a Londra, Bazaar in Kings Road che diventa punto di riferimento della moda giovane. La sua fama divampò per quei pochi centimetri di stoffa che formavano la minigonna che venne intesa anche come un modo per ribellarsi alla società perbenista con tutte le sue restrizioni e i suoi tabù. La minigonna generò un profondo cambiamento nell’universo dell’abbigliamento femminile, ma venne anche molto criticata da alcuni stilisti e dalla società tradizionalista anche appartenenti a Paesi lontani come la Cina e l’Africa che l’additavano come indice di decadenza dei valori morali europei.

Via via la mini divenne sempre più corta e anche sempre più osteggiata, in primis dalla Chiesa, poi da medici e da istituzioni che la consideravano degradante dell’immagine della donna.
Ora compie 50 anni e non è ancora uscita di scena, nonostante tutto. È stata realizzata con i tessuti più diversi e i colori più di tendenza, venne anche sostituita dagli short ma non tramontò mai.
Negli anni ‘70 importanti stilisti della moda italiana come Versace vollero rilanciarla proponendo nelle passerelle l’unione short e mini.


Negli anni ’80 viene lanciata in due modelli, il “rah-rah skirt” non aderente, che consente la posizione seduta senza scoprire troppo le cosce e il ” puffball skirt”, a palloncino aderente sulle gambe.
Negli anni ’90 riappare anche per le strade indossata dalle ragazze. Da allora la sua presenza continua indisturbata, ora la si indossa con i pantacollant o sopra una maglietta più lunga. Viene fabbricata in pelle, in pizzo ed in jeans, tutte cortissime ed adatte per ogni occasione. Ad esempio quelle in pelle sono più aggressive ed audaci, adattissime per una turbolenta serata i discoteca, quelle in pizzo sono molto eleganti dalle sensuali trasparenze soprattutto se indossate con tacchi a spillo. Quelle in jeans ormai sono un capo che è presente in ogni armadio di una donna. Ora per le strade e nelle vetrine si possono ammirare le minigonne in scozzese, magari a pieghe o a portafoglio adornata da uno spillone.

About - 31 anni, nata a Gorizia mi occupo di comunicazione web, come blogger, oltre che di educazione per l’infanzia e di Archeologia. Collaboro con diversi portali web e curo progetti off-line per la divulgazione e l'educazione nell'infanzia. Seguitemi su e Twitter.

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