Robe di Donne

Madre “vecchia”, feto a rischio anomalie

On lunedì, Febbraio 10th, 2014

download (1)Quando una donna raggiunge una certa età gli ovuli sono vecchi per cui è più probabile che, una volta fecondati, possono contenere un numero anomalo di cromosomi. Per donna “vecchia” si intende una donna che ha già raggiunto e superato i 35 anni di età e che quindi presenta un rischio maggiore delle donne più giovani di partorire un bambino con un’anomalia congenita.
Dopo i 35 anni la qualità degli ovuli è inferiore con complicazioni o rischi a livello malformazione più alti inoltre è più probabile che gli ovuli maturi rilasciati dalle ovaie siano due invece che uno per cui sale la probabilità di avere un parto gemellare.
Per quanto riguarda le malattie cromosomiche esse sono causate da un numero eccessivo o troppo scarso di cromosomi, potrebbe esserci un caso di trisomia se un cromosoma è presente in tre copie invece di due. Ad esempio la trisomia 13 provoca la sindrome di Patau e con un’incidenza di 1/5000 che è caratterizzata da grave ritardo mentale, piede a piccozza, labbro leporino, testa piccola e malformata; la trisomia 18 invece produce la sindrome di Edwards, con scarsissima sopravvivenza e gravi anomalie, la trisomia 21 provoca la sindrome di Down, la trisomia 8 detta anche sindrome di Warkany 2 che presenta un ritardo mentale di gravità variabile, volto allungato, fronte prominente, occhi infossati, fortunatamente molto rara.

Ora ci sono buone notizie per le donne over 35 che desiderano un bambino. Secondo la riunione della Society for Maternal-Fetal Medicine svoltasi a New Orleans dai ricercatori della Washington University di St.


Louis si è appurato che le donne di età superiore ai 35 anni hanno infatti un minor rischio ridotto di avere un figlio con una grave malformazione per una specie di selezione naturale che fa sì che feti più forti e normali sopravvivano nonostante l’età della mamma.
Sono state studiate 76.000 donne di over 35 anni sulle quali i ricercatori hanno verificato l’incidenza di malformazioni congenite diagnosticate al momento dell’ecografia e si è rilevato che le donne con età più avanzata presentavano una diminuzione del 40% del rischio di avere un bambino malformato.
Nello specifico i problemi ai reni, cervello, parete addominale, sono risultati minori nei bimbi di donne più attempate.
Ora che le donne per motivi di lavoro, studio ecc decidono di ritardare la gravidanza possono essere rassicurate dai risultati della ricerca perché se il suo feto non viene abortito significa che è più forte e sano e non avrà problemi.

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