Robe di Donne

Viaggio a Genova tra carruggi e Geishe

On lunedì, maggio 13th, 2013

genova_mostra_geishe_e_samuraiGeishe e samurai in mostra a Genova con 125 grandi foto e stampe realizzate nel fine ottocento per farci conoscere gli usi e i costumi del Giappone e delle sue geishe. La mostra è stata inaugurata il 18 aprile e rimarrà aperta fino al 25 agosto 2013 al Palazzo Ducale di Genova. È intitolata “Geishe e Samurai. Esotismo e fotografia nel Giappone dell’Ottocento” ed è dedicata quest’anno al tema delle identità sessuali.
Le stampe e le foto in mostra si incentrano sull’idea immaginifica dell’uomo e della donna giapponesi che si erano fatti gli europei dell’Ottocento. I lavori sono stati realizzati dalla Scuola di di Yokohama e mostrano come era il Giappone dell’Ottocento nel momento in cui inizia ad abbandonare il suo isolamento per aprirsi al resto del mondo.
La mostra segue un percorso tematico diviso in sette sezioni per mostrare la cultura, la natura e l’ambiente della vita del tempo, sia negli aspetti della sua misteriosa perfezione sia in quelli della vita quotidiana.

Molto accento viene dato alle donne che partecipano a riti e a feste agghindate in splendidi kimono che le rende simili a dee, bellissime e inaccessibili. Ma anche le donne nella loro vita quotidiana, nei lavori di tutti i giorni che operano in cucina e allevano bambini.


La mostra con le sue 125 stampe originali ci porta in un viaggio esotico e raffinato dove le donne appaiono a anche in atteggiamenti osè, ad esempio come nella stampa in cui una ragazza seminuda si lava i capelli, e ci raccontano la storia del Giappone dell’epoca Meiji, fatta di modernizzazione e di cambiamenti, a partire dalla storica apertura nei confronti dell’Occidente. Viaggiatori stranieri arrivano da tutto il in cui la Terra del Sol Levante iniziò a liberarsi del suo splendido e misterioso isolamento e aprì le porte a personaggi occidentali che vollero conoscere una cultura rimasta fino ad allora inaccessibile.

Le ultime due sezioni della mostra sono dedicate agli eroi dell’ultraesotico, presentando ritratti di uomini mitici e tipici della cultura del Giappone con un serie di Sàmurai, lottatori di sumo, kendoka, tatuati. E poi anche le carte da visita degli attori del leggendario teatro Kabuki che nacque nel 500 sulle rive dei fiumi Kamo e Kyoto con leggiadre danze di bellissime donne per poi svilupparsi con la rappresentazione di fatti drammatici, realmente accaduti.
Infine una sosta nelle città senza notte sul tema delle donne di piacere o meglio quello delle donne d’arte con varie abilità che includono la musica, il canto e la danza. Le geishe esistono tutt’oggi, benché il loro numero stia man mano diminuendo e il mito della geisha prostituta, sottomessa e servile continua ancor oggi nell’immaginario collettivo.

About - 31 anni, nata a Gorizia mi occupo di comunicazione web, come blogger, oltre che di educazione per l’infanzia e di Archeologia. Collaboro con diversi portali web e curo progetti off-line per la divulgazione e l'educazione nell'infanzia. Seguitemi su e Twitter.

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